Benvenuti nel mondo di Stermotich – letteratura senza anestesia
Tre libri in tre mesi. Scritti sfidando l'infortunio, pubblicati per amore della verità. Diretti, sinceri e senza filtri.
Tre libri in tre mesi. Scritti sfidando l'infortunio, pubblicati per amore della verità. Diretti, sinceri e senza filtri.
A Metà Strada (Italiano - 170 pagine) non è una comune raccolta di racconti: è una scarica di adrenalina pura e implacabile che, fin dal primo secondo, ti proietta in una lotta brutale per la sopravvivenza.
Boris Stermotich, istruttore di sopravvivenza con trent'anni di esperienza nell'educazione di bambini e ragazzi, prosegue ora la sua missione sul campo attraverso la letteratura, senza compromessi. Fedele alla sua regola personale — "Quando pensi di non farcela più, sei solo a metà strada" — l'autore consegna 13 storie brutalmente avvincenti, dove non c'è spazio per descrizioni prolisse o riempitivi. Il lettore viene scaraventato senza esitazione in scenari estremi: dal sopravvivere a un incidente aereo nelle terre selvagge dell'Alaska, al trarre in salvo la propria famiglia dalle rovine di un bunker nucleare, fino a una lotta tra la vita e la morte all'interno di una nave affondata durante un monsone in Thailandia.
Dietro ogni dose di adrenalina, Stermotich intreccia con maestria e sottigliezza reali tecniche di sopravvivenza. Ma, ben più in profondità delle tecniche stesse, questi racconti sono potenti lezioni di umanità, altruismo e forza di volontà incrollabile.
A chi è rivolto questo libro?
Ai giovani ribelli (11+) e a chiunque rifiuti le letture sterili dell'era moderna. Questa è letteratura che profuma di fumo di bivacco, che accelera il battito cardiaco, che risveglia quel richiamo primordiale della foresta che la civiltà cerca di mettere a tacere e che, soprattutto, risveglia l'umanità in chiunque la legga.
Entra in un luogo dove l'impossibile non esiste! — F. Rerecich
Boris Stermotich (Ris) Nato a Pola (Istria) nel 1972, è il fondatore della prima scuola di sopravvivenza del suo paese, del primo club d'avventura e della prima scuola d'avventura dedicata a bambini e ragazzi. Molteplici sono le sue iniziative, tutte nate con un unico obiettivo: educare all'importanza di un'infanzia vissuta nella natura, radicata in emozioni autentiche e avventurose.
Da trent'anni forma intere generazioni all'aria aperta, agendo nell'ombra, lontano dai manifesti e senza alcun bisogno di gloria. Istruttore di sopravvivenza con un'esperienza maturata sulle Alpi e nelle scuole nazionali italiane FISSS e AICS, si perde spesso tra le sabbie nere dell'Islanda e nelle terre selvagge più remote. Ha lavorato in Italia, ha vissuto a Roma, ha coordinato operazioni umanitarie e si è speso per proteggere la gente e Madre Natura, dando rifugio a chiunque ne avesse bisogno. Ha guidato progetti riservati per lo Stato italiano e ha organizzato spedizioni dal Sahara all'Himalaya — sempre senza un piano preciso, ma con un’unica, incrollabile convinzione: che questa vita sia una grande avventura da vivere a pieni polmoni.